Mio padre è morto a pasquetta del 2023.
Tre anni, oramai, che è morto l’ultima volta.
Si.. l’ultima volta.
Perchè mio padre è morto un sacco di volte:
nel 2018 si è ammalato di demenza frontale e da quel giorno è morto tutti i giorni, un pezzo alla volta.
Ogni giorno moriva un ricordo, una carezza, moriva un gioco con le nipotine, le passioni,
uno alla volta sò morti tutti i pezzi.
Ogni giorno, dio cane, è stato l’ultimo giorno.
Da una roccia su cui mi sò aggrappato miliardi di volte, ad un pupazzone di un metro e novanta e 120 chili.
Tutti i giorni ho visto cambiare un pezzetto alla volta lo sguardo dell’uomo enorme che è stato, in uno sguardo triste e impaurito.
I medici dicono che il paziente non lo sa di stare male, non se ne rende conto.
Per me è una grossa cazzata. Sennò perchè sto sguardo perso? Come se lasci un bambino da solo in un locale affollato!?
Poi, piano piano, è rimasta solo la scocca: sguardo perso, zero parole, nessuna capacità di interagire col mondo.
E tu arrivi ad augurarti che muoia, “perchè smette di soffrì!” Ma smette lui, o chi gli sta intorno? Perchè se tanto lui non se ne accorge?!
Appena è successo, mi sò sentito pure meglio!
Ho pensato che andava meglio per tutti: per lui perchè se anche solo un secondo si fosse accorto di stare così si sarebbe buttato da un palazzo;
per mia madre perchè avrebbe potuto riniziare a vivere e magari risollevarsi dalla depressione che per un cazzo o un altro, la perseguita da trent’anni;
per Zoe, mia figlia grande, che è cresciuta più con lui che con me e anche se non lo dava a vedere soffriva tantissimo nel vederlo così.
Sarebbe andato meglio per me, perchè per tutto il tempo della malattia ho combattuto con la pena di vederlo così, con il peso di stargli appresso, con la paura di non fare abbastanza, con i sensi di colpa quando andavo in vacanza o anche solo per un’uscita con gli amici e lasciavo lui e mia madre a casa.
Sarebbe andato meglio per tutti! Col cazzo!
Perchè si, se ci penso razionalmente non aveva proprio più senso una vita così… però almeno c’era!
E mo mi ritrovo in un periodo nero, a nuotare nel mio mare di merda, senza l’unico vero salvagente che ho avuto in vita mia.
Non riesco a tirà fuori bene la capoccia. Ogni tanto la tiro su e respiro, ma molto più spesso vado a fondo e faccio una bella boccata!
Lo penso tutti i santi giorni. In moltissime occasioni. Ogni tanto gli mando pure i messaggi su whatsapp. Mica perchè sò scemo, ma perchè magari s’accorcia un pò la distanza.
Capita di sognarlo, ma ancora non riesco a sognallo che sta bene. Ancora lo sogno malato e porco d…. quanto me rode il culo!
Vabbè, scusa se ho attaccato sto pippone, ma sono stato a Messa (si a Messa… perchè al lavoro da me sei praticamente obbligato!) ed il prete ha detto di fare una riflessione sulla Pasqua.
E io ho pensato a papà. E sto incazzato.
Buona Pasqua un cazzo!
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